| Viaggio Errante di un traceur |
| Scritto da Morax |
| Domenica 06 Novembre 2011 21:44 |
|
Questo articolo merita una premessa, più di ogni altro articolo pubblicato fino ad ora. Gio (Morax), pratica parkour dal 2005 ed è impegnato da più di 2 anni in un personale viaggio con se stesso tra Oceania, Sud-est Asiatico ed oltre (è proprio il caso di dirlo). Morax ha unito il suo essere praticante di parkour e arti marziali adattandolo ad una perenne condizione errante. Il suo viaggio è tutt'altro che una comoda lunga vacanza. Negli ultimi 2 anni ha letteralmente solcato gli oceani dell'emisfero australe, attraversato deserti patendo fame e sete, scalato montagne, svolto ogni tipo di lavoro, studiando e vivendo ogni aspetto della sua vita e imparando a godere del poco di cui si è dotato per continuare questa avventura. Nei fatti la sua è una scelta per noi difficile eppure a suo dire è più duro restare qui in Italia continuando a lottare per quello in cui si crede. In questo articolo/lettera, Morax parla della sua pratica e della sua idea di vita a 360 gradi. Chi scrive, pur rivolgendosi al lettore in prima persona si identifica con esso senza prenderne distanze o pretendere di essere maestro. La lettura potrebbe essere non semplice ma questo è semplicemente il suo pensiero, la sua vita e il suo modo di affrontarla, come egli stesso dice: “Non ho nessuna pretesa che quello che dico sia giusto e valido per tutti quanti”. Buona lettura a tutti.Alessandro 'Ax' Pennella
VIAGGIO ERRANTE di un Traceur Ho sentito il bisogno di scrivere il seguente articolo questa mattina (5 novembre 2011 ndr), mentre mi allenavo ad Albert Park, in Auckland. Di solito le mie sessioni sono pomeridiane, ma adesso che ho ricominciato a lavorare devo adattarmi al tempo a disposizione e così questa mattina alle 8 ero sull'erba a fare piegamenti. Riuscire ad allenarsi mentre si viaggia è un'arte a se stante di cui sono progressivamente diventato esperto. Utilizzando intelligentemente il tempo a disposizione, l'ambiente circostante e grazie ad una solida e merita volontà e disciplina è possibile, seppur con le dovute limitazioni, continuare ad allenarsi sempre. Certo il mio sgargiante pantalone arancione, le scarpe da trekking e una vecchia felpa sgualcita, non sono il massimo per andarsene in giro correndo e saltando, ma sono le uniche cose che posseggo per allenarmi e le ho adattate perfettamente allo scopo. Quando poi torno a casa, stanco e sporco, devo cucinare, lavare vestiti, stirare la camicia per lavoro... o magari farmi una doccia, mettermi lo zaino in spalla e cambiare ostello, cambiare città, prendere un'aereo... Capisco perfettamente quelle persone che a volte mi domandano: “Ma come fai ad allenarti mentre viaggi? E' impossibile!” Di solito sorrido, battendomi l'indice sulla tempia: “E' qui il segreto”. Sono più di due anni che giro per l'emisfero australe, ho dovuto per forza di cose sviluppare maggiormente l'auto-disciplina che serve per allenarsi da soli, un senso di devozione alla pratica che va ben oltre le circostanze ambientali – temporali nelle quali mi trovo. Cos'altro avrei potuto fare? Abbandonare l'allenamento? La mia scelta non è stata difficile. In questi due anni mi sono allenato praticamente dappertutto, e ho diversificato infinitamente la pratica in tante attività diverse che hanno sempre contribuito a mantenere lo standard da me preteso di un corpo e una mente ben allenati. Sono il maestro di me stesso, lo sono diventato per necessità, perché sono solo e non c'è nessuno ad incoraggiarmi, a correggermi, a valutarmi. Per questo mi alleno duramente, per migliorarmi, per spingere i miei limiti più lontano, per essere all'altezza delle aspettative che ho di me stesso. Disciplina, devozione alla pratica, forza di volontà. La speranza e la fede che ho nell'allenamento mi aiutano tanto; grazie al sudore, ai calci e ai piegamenti, ho superato momenti difficilissimi in questi due anni on the road. Quando ero abbattuto, demoralizzato, a volte stanco dell'avventura, la pratica costante mi ha illuminato nuovamente la Via. L'allenamento mi ha aiutato a sopportare le sconfitte, i dolori e le perdite e con me ha celebrato le vittorie, le gioie e le scoperte. Costantemente parte delle mia vita, del mio spirito, sempre e ovunque. Quello che voglio cercare di far capire in questo articolo è come fare a raggiungere un equilibrio nella nostra vita che ci permetta di essere sereni e in pace con noi stessi, coerenti e perché no, magari anche felici. La mia non è assolutamente una ricetta magica o una grande scoperta, è semplicemente lo stile di vita che mi ha permesso di rimanere sulla cresta di questa meravigliosa onda da più di due anni, e voglio condividere le linee guida della mia esistenza sperando che riusciate a carpire l'energia che permea la mia vita e mi spinge costantemente più lontano. Non ho nessuna pretesa che quello che dico sia giusto e valido per tutti quanti, e nemmeno voglio ingannare dicendo che sono sempre felice e non ho momenti di debolezza... Ma seguo una Via che non mi concede indugi e illumina la vita di un'infinita speranza in me stesso e nel mondo.
LO SCIENZIATO Magari questa parola suona un po' pretenziosa, ma è perfettamente adatta a descrivere l'approccio mentale che occorre avere con LE COSE. Studiare, leggere, imparare, interessarsi a tutto. Capire come funziona il mondo, quali sono le leggi che regolano l'universo e la terra. Viaggiare, esplorare, comprendere la meravigliosa diversità delle lingue e delle culture. Interessarsi al contadino che semina il riso e al fisico che parla di meccanica quantistica. Andare nei musei, nelle gallerie d'arte, nei templi... Seguire la tecnologia ma non diventarne schiavi. Studiare le religioni, i miti e le leggende. Aiuterà tantissimo a capire la bellezza del mondo e le origini dei popoli che lo abitano, comprese le nostre. Perdere la cognizione del tempo in una biblioteca, andare nella sezione viaggi, sport o scienza applicata e scoprire come hanno fatto il giro del mondo in barca a vela, come si allenavano i samurai nel Giappone antico, come si fabbrica la benzina. Essere affamati e non abbandonarsi mai al senso di sazietà: la mente non ha fondo. Cercare di comprendere il più possibile il mondo dove viviamo e lasciarsi sempre la capacità di stupirsi. Avere opinioni su tutto, opinioni solo e soltanto nostre che daranno la forza e il diritto di essere liberi. Essere costantemente pieni di dubbi, perché saranno questi che ci spingeranno avanti a scoprire e sperimentare. Non credere nulla per fede! La vera conoscenza è quella diretta, quella che si prova sulla propria pelle! Nessuno potrà mai darci la Verità! Certo qualcuno potrà illustrarci il cammino, ma la verità è solo e soltanto un'esperienza personale e dovremo cercarla da soli, lungo le strade del mondo, dentro di noi. Non avere nessun dogma e liberarsi dei pregiudizi; imparare, assimilare e tornare vuoti subito dopo per poter ricominciare il processo da capo, senza nessuna limitazione dovuta al bagaglio culturale che si va riempendo. Osservare con attenzione e farsi mille domande, ascoltare con pazienza. Non smettere mai di osservare il mondo delle cose con la mente dello scienziato.
IL POETA Il poeta è innamorato della vita, dei suoi colori, degli amici, delle donne. Rapportarsi sempre alle persone e allo spirito dell'esistenza con la mente del poeta. Non tratteniamoci mai dall'amare qualcuno e lasciamo che i sentimenti sboccino copiosamente dentro di noi. Rispettare noi stessi e le persone che ci stanno attorno, rispettate la natura, gli animali, tutto quello che esiste in natura fa parte dell'universo come noi e ha diritto di essere li. Parlare con gli sconosciuti, con gli stranieri, spesso loro hanno le storie più interessanti da raccontare. Sorridere alla vita, sorridere perfino alla sfortuna se è necessario per andare avanti. Lasciamo che la passione per la vita, per la musica, per lo sport o la lettura trabocchi dentro di noi. Credere in noi stessi e non dubitare mai di potercela fare. Il mondo è nella mani delle persone che osano, il mondo è di coloro che hanno delle idee e vivono la propria vita in nome di esse. Ogni volta che si ottiene qualcosa, ricordarsi che è solo un altro inizio; perché sempre ci sarà un altro orizzonte, una nuova meta, un altro sogno ancora più in la. Il segreto è rischiare consapevolmente, solo quando si è davvero preparati: studiare e allenarsi senza fine per poter essere pronti a 'rischiare' in qualsiasi momento. Tante cose sembrano pura follia agli occhi di coloro che non sanno, non capiscono il grande lavoro e sacrificio che c'è dietro le apparenze. Travolgere con la nostra passione e il nostro sorriso le persone che incontriamo lungo il cammino. Quando ci parlano devono quasi avvertire la scossa, tanto è grande l'energia e la vitalità che vibrano dentro di noi. Folli come poeti. Capaci di gioire e festeggiare ma anche di essere tristi a volte, perché un poeta non è mai sempre felice... anzi. Ma il poeta sopravvive comunque, va avanti, perché è innamorato della vita e della sfida che ha davanti. Il poeta non molla anche se a volte è dura. Soffre in silenzio e continua lungo la strada a denti stretti perché c'è una luce lontano da raggiungere. Il poeta segue solo e soltanto il suo cuore; cosa molto difficile a volte, perché il cuore non ha ragioni, esso reclama e basta. I più profondi desideri vengono alla luce e il poeta vive la vita senza nessun rimpianto, nella folle scia dei suoi sogni. Nulla può fermarlo perché non esiste forza nell'universo più grande della voce del nostro cuore. Il poeta ascolta le sue emozioni e agisce di conseguenza. Tante volte la razionalità vorrebbe intervenire, ma egli ha imparato col tempo a lasciare che la voce del suo cuore venga a galla così com'è, nella sua meravigliosa pura irrazionalità, e a lanciarsi fiducioso all'avventura in nome di essa. E da qui che scaturisce un'immensa energia... Nonostante le difficoltà, la tristezza che spesso deriva dall'incomprensione della mente alle ragioni del cuore, quando ti ritrovi da solo, lontano da tutti, in nome di qualcosa che solo tu senti dentro... è allora che la felicità balena lievemente come lucciole nella notte buia, bagliori fievoli che a volte catturano l'attenzione, e se ti concentri diventano fuochi incandescenti... Sei felice perché non c'è nulla fra te e l'universo: siete la stessa cosa. Per quanto sia difficile non esiste nulla di più bello e appagante che vivere seguendo i propri sogni.
L'ASCETA Siate meditativi con voi stessi. Trovare il tempo di sedersi in silenzio e ascoltare il nostro respiro. Lasciare che le mille voci nella vostra mente si dibattano fra di loro fino a dissolversi lentamente. Continuare a concentrarsi sul respiro, nella parte bassa dell'addome, rilassarsi e mantenere la schiena eretta. Abbandonarsi interamente al momento presente, non c'è ansia, non c'è fretta, si è semplicemente seduti e attenti. Quant'è vasta e rumorosa la giungla della mente? Ce ne rendete conto? Bene, è già qualcosa. Ora cerchiamo di capire questo: la mente ha spazio per muoversi liberamente solo e soltanto in due direzioni, il passato ed il futuro. Possiamo pensare all'infinito, a ciò che è passato, alle emozioni provate e a quello che avremmo voluto ma non è stato. Allo stesso modo la mente spazia nel futuro come una mandria di cavalli impazziti e continua involontariamente a fantasticare, programmare, immaginare... Ma esiste un tempo in cui la mente non ha nessuno spazio per muoversi, ed è su questo che occorre concentrarsi. Questo tempo è il momento presente. Qualunque pensiero possiamo fare appartiene già al passato, all'esperienza, oppure a quello che deve ancora accadere. Nel momento c'è spazio solo per il nostro spirito, puro, silenzioso, parte integrante ed indissolubile del tutto. Abbandoniamo il passato! Esso non è più e mai di nuovo sarà! Non tormentarsi con quello che è ormai accaduto, per quanto possiamo volerlo non cambierà mai! E' successo, è vecchio, è sorpassato. Pur conservando la bellezza dei ricordi che hanno fatto la nostra vita dentro di noi, per non dimenticare mai da dove veniamo, la nostra storia, occorre realizzare che tutto ciò che esiste è adesso. Non ieri e non domani. Tutto quello che è oltre il momento è solo una proiezione della mente. Non soffermiamo la mente su nulla quando ci alleniamo, quando combattiamo o tracciamo. Nel momento in cui ci si sofferma completamente su qualche cosa si diventa disattenti al tutto. Non esiste nulla di fermo, di assoluto, la natura stessa dell'esistenza è il cambiamento continuo, il mutamento perenne. Quando vi siete liberati dei futili pensieri del passato e del futuro, lasciate che la mente si muova da un soggetto ad un altro senza sosta, adattandosi naturalmente agli istanti che si susseguono. Allora sarete in grado di agire efficacemente, in armonia con il tutto. Capisco perfettamente che tutto ciò possa sembrare complicato. Questi principi hanno millenni e sono alla base della nascita della meditazione. Io pratico la meditazione e le arti marziali da molti anni e ho studiato attentamente tutto questo, in quanto credo sia ciò che più si avvicina a spiegare il legame che esiste fra l'uomo e l'universo. Se vi ho parlato di ciò è per farvi rendere conto che è un peccato enorme, in quanto esseri umani, perdersi la magnifica bellezza dell'esperienza meditativa. La pace e la risolutezza che la meditazione porta alla nostra vita è qualcosa di cui tutti dovrebbero godere. Siate meditativi con voi stessi. Non lasciate che gli affanni della vita vi sommergano. Ricordatevi che l'unica cosa che conta davvero è il momento presente e dovete viverlo con tutto voi stessi... Liberi.
IL TRACCIATORE, L`ARTISTA MARZIALE, IL GUERRIERO Quando riusciamo ad appropriarci della consapevolezza del momento presente, saremo in grado di muoverci ed agire con estrema naturalezza ed efficacia, perfettamente adattati all'ambiente intorno a noi. Come l'acqua che scorre fra le pietre di un torrente, senza fermarsi mai. Tracciamo il nostro percorso per le strade, nella nostra vita. Diventate qualcuno diverso da tutti gli altri, non in meglio o in peggio, semplicemente diverso. Diventate voi stessi! Non cerchiamo di diventare qualcuno che non siamo... veloce come lui, forte come l'altro. Concentrarsi nel cercare di realizzare il nostro potenziale personale, esprimere noi stessi in maniera naturale e migliorarsi costantemente tramite l'allenamento, decisi a seguire la Via che porta al raggiungimento dell'apice del potenziale che abbiamo dentro e che è diverso da quello di chiunque altro. Vi assicuro che il potenziale di ognuno di noi è alto, altissimo, ma richiede un grande sacrificio per essere raggiunto. Siamo umili nella nostra pratica quotidiana. In fin dei conti a chi importa quanto si è forti o veloci? Volete impressionare qualcuno? Ostentare forza e sicurezza più del dovuto necessario è sinonimo di debolezza, e l'occhio esperto noterà in noi una certa carenza di auto-controllo perché dipendete da un'immagine che avete di voi stessi che è al di fuori dal vostro vero essere. Continuare ad allenarsi e ad agire solo per mettersi in mostra, per esibire la nostra forza, ci fa perdere il senso della pratica quotidiana. Siate devoti all'allenamento con infinita disciplina e costanza, poiché esso è l'unica cosa che ci farà progredire lentamente verso la realizzazione del nostro Potenziale Personale. Concentratevi più sull'energia che sulla forza, più sull'intuizione che sulla velocità. Personalmente, la Via che cerco faticosamente di seguire, è quella del Guerriero. Durante l'allenamento, nella vita quotidiana, cerco sempre e solo di fare quello che è giusto, non quello che conviene. Cerco di non pensare ai risultati ma allo stesso tempo accetto interamente la responsabilità che deriva dalle mie azioni. Mi alleno costantemente per essere come il bambù: duro e tenace all'esterno, morbido e cavo dentro. Pronto a combattere e ad amare. In grado di accogliere in me il cambiamento, di imparare, assimilare e tornare vuoto per avere sempre la possibilità di ricominciare il processo. Cerco di essere sempre flessibile, in grado di resistere piegandomi al vento e di ergermi di nuovo eretto quando la tempesta si placa. Non mi è concesso di arrendermi mai. Pur cercando costantemente e con grande sforzo di essere umile, non mi è ugualmente concesso di accettare la mia inferiorità rispetto ad una sfida, poiché ho imparato a credere in me stesso e nelle mie capacità in continuo sviluppo. Se riesco a superare la sfida, vuol dire che mi sono ben preparato e andrò avanti, se non vi riesco dovrò ricominciare a prepararmi meglio e con più diligenza... è abbastanza semplice. Sono costantemente messo alla prova perché la strada che ho scelto di seguire è difficile e tortuosa, ma la bellezza e la gratificazione che derivano dal percorrerla ripagano ampiamente i miei sforzi. C'è sono una direzione, ed è in avanti. C'è solo un tempo, ed è il momento presente. Il domani è un mistero insondabile, come la nascita, la morte o l'amore. Essi derivano da qualcosa che è e sempre sarà oltre la nostra comprensione e dobbiamo accettarli nella loro trascendenza senza tentare di venirne a capo. L'insicurezza intrinseca nell'esistenza non deve assolutamente spaventarci; se ci tormentiamo continuamente nella speranza di avere fra le mani qualcosa di certo e sicuro, lasceremo che la magia della vita ci sfugga fra le dita senza rendercene conto. Con questo non voglio dire che dobbiate seguire il mio esempio. Io ho portato tutte queste considerazioni all'estremo e vivo interamente persuaso dalle mie idee: da due anni lontano da casa, in giro per il mondo lanciato a tutta velocità all'inseguimento dei miei sogni, alla ricerca disperata di qualcosa che probabilmente non raggiungerò mai, in quanto non esiste una fine, un punto di arrivo... Vorrei soltanto che abbiamo tutti il coraggio di vivere la nostra vita senza ripensamenti, senza limiti, liberi di essere totalmente noi stessi. Dedico ai ragazzi di Rhizai che hanno avuto il coraggio di seguire le proprie idee e non hanno mai abbandonato la Via per qualcosa di più comodo e conveniente. Per questo, oltre all'infinita e profonda amicizia che ci lega, hanno il mio incondizionato rispetto, il mio sincero e umile sostegno. Grazie ragazzi. Buon allenamento! MoraxAuckland City 5/11/2011
|
© 2010 Rhizai - website ver 1.5 | login



Commenti